La storia di questa regione, dalla Magna Grecia in poi, si intreccia indissolubilmente con quella dei suoi vini. Da sempre la vite ha avuto nell'economia della Calabria un ruolo di grande rilievo, influenzando l'impostazione produttiva rurale, gli usi e i costumi. La civiltà contadina della Calabria ha avuto il merito di avere accumulato nei secoli un patrimonio di conoscenze enologiche di incalcolabile valore. I vini calabresi sono molti e diversificati per le varie combinazioni di vitigni, ambienti, tecniche di vinificazione. Tra quelli a Denominazione di Origine Controllata primeggia il Cirò, un vino antico, che sembra fosse offerto come premio ai vincitori delle Olimpiadi e che prende il nome dalla terra dove sorgeva un tempio dedicato a Bacco. Per la Calabria risultano riconosciuti con Denominazione di Origine Controllata (DOC) 12 vini: Cirò, Donnici, Savuto, Pollino, Melissa, Lamezia, Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, Greco di Bianco, Scavigna, San Vito di Luzzi, Verbicaro, Bivongi, mentre se ne contano 13 a Indicazione Geografica Tipica (IGT): Arghillà, Calabria, Condoleo, Costa Viola, Esaro, Lipuda, Locride, Palazzi, Pellaro, Scilla, Val d'Amato, Val di Neto, Valle del Crati.
Innumerevoli, poi, i vini da tavola, molto richiesti sui mercati nazionali ed esteri.
E' noto che la vite ha origini antichissime e la sua coltivazione, finalizzata alla produzione di vino, risalirebbe ad epoche preistoriche ed ebbe inizio nelle regioni transcaucasiche, fra l'Asia Minore e il Mediterraneo.
Sui vini della terra calabra si potrebbe davvero parlare a lungo perché questa regione ha una storia che, dalla Magna Grecia in poi, si intreccia indissolubilmente con quella dei suoi vini. La civiltà contadina di questa regione ha avuto il merito di aver accumulato, nei secoli, un patrimonio di conoscenze enologiche di incalcolabile valore.
La conseguenza di ciò è che i vini calabresi sono molti e diversificati per la varie combinazioni di vitigni, ambienti, tecniche di vinificazione. Tra quelli a Denominazione di Origine Controllata primeggia senz'altro il Cirò un vino antico che sembra fosse offerto come premio ai vincitori delle Olimpiadi e che prende il nome dalla terra ove sorgeva un tempio dedicato a Bacco.
Torna Su
In Calabria sono prodotti circa 1 milione di ettolitri di vino all'anno ed il 4% di questo deriva dalle zone a Denominazione di Origine Controllata. Il vino da luogo ad una importante industria che si sta sviluppando: le aziende calabresi cercano di essere sempre più competitive sui mercati esteri. Per la produzione del vino in questa regione sono oggi raccomandati o autorizzati 28 vitigni, di cui 13 a frutto bianco e 15 a frutto colorato. I principali vitigni presenti nella regione sono: Gaglioppo, Magliocco Canino, Prunesta, Nerello, Greco Nero (Marsigliana Nera) Greco Bianco, Malvasia B., Tebbiano, Pecorello, Guardavalle, Monsonico.
Per la Calabria risultano riconosciuti a Denominazione di Origine Controllata (DOC) 12 vini e 13 ad Indicazione Geografica Tipica (IGT).
Torna Su
Il vino calabrese è un prodotto di alta qualità ed è certamente uno dei punti evocativi della dieta mediterranea. E' un alimento complementare con qualche valenza energetica, considerando che fornisce un apporto calorico teorico che, nella maggioranza dei casi, si attesta intorno alle 700 caloria per litro.
Torna Su
|
|
Condividi | Tweet |
Link a questa pagina:
Copia e incolla questo link nella tua pagina o nel tuo blog:
| Visita anche: | ||