Approfondimenti: Storia | Economia | Gastronomia | Personaggi Storici | Personaggi Odierni | Articoli | Link Utili | Cultura | Racconti | Aggiungi  

La coltura dell'olivo ha da sempre trovato, in Calabria, condizioni particolarmente favorevoli. L'importanza di questa pianta, nella storia dell'agricoltura calabrese, è testimoniata dai numerosi alberi giganti, alcuni dei quali alti ben oltre venti metri, ancora in produzione dopo aver fornito per secoli olio di ottima qualità.
La Regione Calabria ha promosso una serie di iniziative per la valorizzazione dell'olio extravergine di oliva. I produttori calabresi sono sempre più attenti non solo alla qualità del prodotto ma anche ai modi di proporre le loro produzione al consumatore. Per questo i produttori immettono sui mercati un olio confezionato in eleganti bottiglie munite di un marchio aziendale che individua il luogo di origine e il nome del produttore. Attualmente l'olio extravergine di oliva "Bruzio" e l'olio extravergine di oliva "Lametia" hanno ottenuto dall'Unione Europea la Denominazione di Origine Protetta (DOP) ed altri oli sono in attesa di ricevere questo importante riconoscimento. In tutta la Calabria è presente la varietà di olivo "Carolea", da tavola e da olio, che i calabresi utilizzano per la produzione di olive in salamoia ed essiccate al forno e aromatizzate a piacere.

 

Storia

L 'origine della coltivazione dell'olivo è fatta risalire dagli storici alle remote civiltà della Magna Grecia. Essa si sarebbe diffusa dalle regioni dell' Asia Minore verso occidente fino ad interessare tutti i paesi intorno al Mediterraneo.
Nelle colline e nelle aree interne delle province di Cosenza e Catanzaro la coltura dell'olivo ha trovato condizioni particolarmente favorevoli per la sua diffusione e tecnologie adeguate per l'estrazione. Nel passato l'olio si utilizzava come unguento e si assumeva per ristabilire la salute. Il prodotto di scadente qualità, proveniente soprattutto dal nord Africa, si utilizzava per le lampade ed era chiamato olio lampante. Dopo un periodo di decadenza fino al Medioevo, dovuto alla caduta dell'Impero Romano, la coltura dell'olivo, dopo il 1400, fu rilanciata ad opera dei frati benedettini. L'importanza della coltivazione dell'olivo nella storia dell'agricoltura calabrese è testimoniata dai numerosi alberi giganti, alcuni dei quali alti ben oltre i venti metri, ancora in produzione dopo aver fornito olio di ottima qualità nel corso di svariati secoli. Dagli antichi fu apprezzato come medicamento per la cura di svariate malattie sia interne sia esterne e per il mantenimento della prestanza fisica.
Torna Su

 

Importanza economica

L'80% delle aziende specializzate nel1'olivicoltura è ubicata nell'Italia meridionale e insulare con un fatturato di oltre 200 miliardi euro. Da un'ulteriore elaborazione dei dati della produzione lorda vendibile emerge che i fondi specializzati nella olivicoltura nel sud d'Italia, hanno un fatturato medio di poco superiore a 750 euro. Ciò dimostra che l'olio prodotto è destinato per lo più al consumo familiare. Le aziende usano conferire le olive (ad eccezione di quelle da conservare in salamoia, sale secco o affumicate per il proprio consumo) ai molini privati o a cooperative che possono anche organizzare la vendita del prodotto, anche se nella maggior parte dei casi gli olivicoltori preferiscono venderlo direttamente. Di recente, sulla base di un'iniziativa promossa dalla Regione per la valorizzazione dell'olio extravergine di oliva, i produttori stanno mettendo sul mercato l'olio confezionato in eleganti bottiglie munite di un marchio aziendale che rende visibile il luogo di origine ed il nome del produttore. Il prezzo dell'olio extravergine d'oliva calabrese è, rispetto agli altri oli meridionali, molto conveniente. L'Olio Extravergine di oliva "Bruzio", della provincia di Cosenza e l'olio extravergine di oliva "Lametta", della provincia di Catanzaro - nei territori olivati della Piana di Lamezia Terme - hanno ottenuto la DOP (Denominazione di Origine Protetta). Anche nell' Alto Marchesato Crotonese, zona a grande vocazione olivicola, i produttori si stanno organizzando per valorizzare il loro olio. In tutta la Calabria è presente la varietà di olivo Carolea, a duplice attitudine, da tavola e da olio, che i calabresi utilizzano per la produzione di olive in salamoia ed essiccate al forno e aromatizzate a piacere.
Torna Su

 

Aspetti Nutrizionali

L 'olio di oliva è un grasso alimentare che fornisce all'organismo nove calorie per grammo. Una delle caratteristiche nutrizionali più interessanti dell'olio di oliva è legato all'alto contenuto di acido oleico (acido grasso monoinsaturo) ed alla limitata presenza di acidi grassi polinsaturi a catena multipla facilmente ossidabili. È per questo che resiste bene alla alte temperature ed è adatto per certe fritture. Esso è molto più digeribile di qualsiasi altro grasso, giova al fegato e all'intestino e aiuta ad assimilare o fissare le vitamine liposolubili come la vitamina A, D, E e K. Inoltre regola il livello di colesterolo nel sangue e la tonicità della pelle. Un cucchiaio di olio extravergine di oliva preso a digiuno è utile per sfiammare la cistifellea e per svuotare l'intestino.
È usato anche per preparazioni farmaceutiche.
Torna Su


Aspetti agroalimentari

Le forme di allevamento variano a seconda che si tratti di impianti nuovi oppure secolari. I vecchi uliveti si caratterizzano per avere gli alberi molto distanziati tra loro e per ospitare, tra le file, altri tipi di alberi quali fichi, pesche, agrumi o seminativi. I nuovi impianti (a vaso impalcato o a monocono) sono realizzati nelle zone più vocate tenendo conto delle caratteristiche del terreno, o sono adattati alle coltivazioni a terrazzamento, dove non è possibile andare con i mezzi meccanici e ciò limita la produzione, ma non la qualità dell'olio. Inoltre questa forma di coltivazione valorizza anche il paesaggio calabrese. I vecchi contadini che usano le tecniche agronomiche tradizionali, come la concimazione con il letame, o quelli che applicano l'agricoltura biologica, sostengono di riuscire a tenere sotto controllo i parassiti e la malattie più pericolose per l'olivo.
Torna Su

 

Olio "Alto Crotonese"

E' in attesa del riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta)
Area storica di produzione e consumo: Provincia di Crotone, nei territori olivati dell' Alto Crotonese
Legame con il territorio: le condizioni ambientali e di coltura di questi oliveti sono quelli tradizionali e caratteristici della zona e conferiscono alle olive e all'olio derivato le specifiche caratteristiche. I terreni dell' Alto Crotonese sono considerati, fin dai secoli scorsi, provvisti di buona sistemazione per gli oliveti grazie alla elevata permeabilità e alla porosità. In questi territori la raccolta delle olive viene ancora effettuata a mano, si controlla scrupolosamente che il prodotto sia di alta qualità e privo di qualsiasi attacco parassitario. I comuni compresi nel territorio dell'Alto Crotonese convivono intensamente con gli oliveti. È uno spettacolo, infatti, vedere come queste piante vigorose avvolgano le strade e le abitazioni e, durante la raccolta, si vive un'atmosfera di festa.

Descrizione del prodotto: colore: giallo paglierino -verde chiaro;
odore: delicato di oliva;
sapore: fruttato leggero.
Tecniche di produzione: l'olio extravergine di oliva "Alto Crotonese" viene ottenuto da olive della varietà "Carolea" che deve essere presente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Le operazioni di raccolta delle olive, estrazione e confezionamento dell'olio devono avvenire nell'ambito dell'area territoriale di produzione. La raccolta delle olive dalla pianta si svolge manualmente o meccanicamente. Le olive devono essere indenni da attacchi parassitari. Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino, il più fedelmente possibile, le caratteristiche originarie del frutto. Le olive vengono sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente e devono essere molìte entro due gironi dalla raccolta.

Uso gastronomico: se volete gustare appieno il sapore di questo olio extravergine, vi consigliamo dì versarne una piccola quantità su del pane tipico calabrese come il buccellato, il pane di patate o il pane casereccio, magari accompagnato con del salame, oppure della soppressata di Calabria. È ottimo per i piatti a base di pesce e, comunque, l'olio extravergine "Alto Crotonese", come gli altri oli extravergine calabresi, conferirà uno ulteriore senso di unicità alle vostre ricette.
Torna Su

 

Olio "Bruzio"

Prodotto a Denominazione di Origine Protetta (DOP)
Area storica di produzione e consumo. Provincia di Cosenza.
Legame con il territorio. l'agrumeto, il vigneto e l'oliveto caratterizzano il paesaggio di questa provincia e alimentano l'economia agricola, buona parte della quale è incentrata proprio su queste risorse. Molto frequente è la presenza dell'olivo tra i vigneti e l'estrazione dell'olio assume aspetti quasi rituali.

Descrizione del prodotto. Aspetto: limpido naturale;
colore: giallo con riflessi verdognoli;
aroma: fruttato;
struttura: mediamente fluida;
gusto: di oliva.

Tecniche di produzione. Le olive sono lavate, liberate da foglie e terra e macinate nelle molazze. la pasta così ottenuta è rimescolata a lungo per facilitare la separazione dell'olio. Si mette infine sui fiscoli che si impilano nella pressa per essere spremuti. Il liquido che fuori esce è raccolto in vasche e la parte che affiora può essere prelevata e imbottigliata per avere piccole produzioni dì olio pregiatissimo(fiore). Di solito il frutto della molatura delle olive è poi centrifugato per separare la parte grassa dall'acqua. A questo punto l'olio è pronto per il consumo, ma a volte può subire ulteriori filtrazioni. Ha avuto la DOP (Denominazione di Origìne Protetta).

Usi gastronomici. l'olio di oliva è usato in tutti i piatti della cucina tradizionale calabra, tra i quali ricordiamo il pesce spada in salmoriglio, l'insalata calabra e gli scialateddi silani.
Torna Su

 

Olio "Lametia"

Prodotto a Denominazione di Origine Protetta (DOP)

Area storica di produzione. Le olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva "lametta" vengono prodotte nell'ambito della provincia di Catanzaro, nei territori olivati della Piana di Lamezia Terme idonei alla produzione di olio.
Legame con il territorio. Olio e vino da sempre sono due comparti molto importanti per l'economia di questa provincia che punta ancora sui prodotti agroalimentari di grande tradizione per incrementare le attività economiche e veicolare la denominazione "Lametta" sui mercati nazionale ed esteri.

Descrizione del prodotto.
Colore: da verde a giallo paglierino;
odore: di fruttato;
sapore: delicato di fruttato.

Tecniche di produzione. l'olio extravergine di oliva "lametta" viene ottenuto dalla varietà di olivo "Carolea" presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%. le operazioni di estrazione dell'olio e di confezionamento avvengono nell'ambito dell'area territoriale di produzione. Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto. Le olive vengono sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente e vengono molìte entro i due giorni successivi alla raccolta. Ha avuto la DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Usi gastronomici. l 'olio extravergine di oliva viene usato generalmente in tutti i piatti tipici della gastronomia calabrese. Ed è proprio questo olio uno dei segreti che conferisce alla gastronomia calabrese un sapore inimitabile.
Torna Su

 
Condividi
Se ti piacciono i nostri articoli, fai una piccola donazione aiuterai a garantire un servizio migliore

Link a questa pagina:

Copia e incolla questo link nella tua pagina o nel tuo blog:

Visita anche:


 

Cerca :
Vacanze:
In Evidenza:
Siti Segnalati :
Ringraziamenti :