Approfondimenti: Storia | Economia | Gastronomia | Personaggi Storici | Personaggi Odierni | Articoli | Link Utili | Cultura | Racconti | Aggiungi  

 

"Bisogna amare la Calabria. Lo studio del suo costume, del modo di essere calabrese, può talvolta assumere l'aspetto di un giudizio, persino di una requisitoria. In quei momenti, però, non è in causa la Calabria, ma ciò che la storia, gli uomini e le caste, che ne furono i padroni, hanno fatto di questo popolo di autentica nobiltà e di autentica umanità.
Amare la Calabria significa amare questo popolo brutalmente abbandonato da secoli all'aspra ostilità della sua condizione e non meno brutalmente gettato, da qualche anno, di fronte alle esigenze dell'era atomica. Amare la Calabria significa amare un'umanità assoggettata a prove più dure di queste che devono affrontare i popoli dell'Europa temperata; un'umanità più spoglia, più esposta e meno protetta; un umanità che , mostrandosi a quest'altra Europa con i suoi difetti troppo appariscenti e spesso insopportabili, con le sue contraddizioni, le sue esigenze, la sua retorica, la sua avidità di guadagno e la sua incuria, la sua ignoranza e la sua astuzia, presenta nello stesso tempo a noi, gente di Milano, di Parigi o di Francoforte, la lista delle nostre negligenze e dei nostri errori, dei nostri egoismi e delle nostre durezze. La Calabria è così, per l'Europa temperata, uno specchio fedele che riflette l'eredità delle società del privilegio, del privilegio coloniale e del privilegio sociale".
Sono Queste, parole che si trovano in uno studio condotto da una équipe di studiosi francesi e coordinato da Jean Meyriat.

 
Condividi
Se ti piacciono i nostri articoli, fai una piccola donazione aiuterai a garantire un servizio migliore

Link a questa pagina:

Copia e incolla questo link nella tua pagina o nel tuo blog:

Visita anche:


 

Cerca :
Vacanze:
In Evidenza:
Siti Segnalati :
Ringraziamenti :