I rilievi montuosi dell’Alto Marchesato Crotonese sono particolarmente eterogenei; alcuni s’avvicendano lasciando poco spazio alle valli e alle pianure e si presentano con fianchi ripidi simili alle catene antiche. Dal punto di vista geologico la parte più antica del massiccio, coincidente con le montagne della Sila, è composta da rocce metamorfiche a medio ed alto grado, ignee o magmatiche. I rilievi di formazione recente sono, invece, costituiti, una parte da rocce sedimentarie appartenenti al miocene, un’altra da depositi d’argilla e conglomerati arenaci che movimentano i corsi terminali dei fiumi. Il susseguirsi ondulato delle colline, sulle quali prevalentemente per motivi di difesa sono sorti la maggior parte dei paesi compresi nell’area, imita quello dei rilievi più elevati.
I rilievi più piccoli, compresi tra i 200 e i 500 m d’altitudine, sono costituiti prevalentemente da arenarie cementate oppure da siltiti entrambi di origine pliocenica. Al massiccio della Sila appartengono; le montane di Serra Alessandrella (1434m), Capo di Mazza (1461m), Mezzo Campo Soprano(1373m), Serra di Mezzo Campo (1672m), nel territorio di Savelli e Monte Gariglione (1656m) nel territorio di Cotronei.
Tra i rilievi più piccoli rientrano Monte Pescaldo (560m) e Monte S.Michele (608m) nell’area di Carfizzi e Umbriatico, Timpa del Salto e di Cassiano (528m) nel territorio di Belvedere Spinello, e Monte Fuscaldo (565m) nei pressi di Santa Severina.
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